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Certificato ISO 9001:2015

Corso di aggiornamento RLS

Corso di aggiornamento RLS da 4 ore (€95,00) e 8 ore (€180,00)

Organizziamo presso la Vostra sede o presso la nostra struttura il corso di aggiornamento per RLS in conformità all'Art. 37, comma 10 del D.Lgs. 81/2008. Le date previste sono:
  • 14 Novembre 2017 dalle ore 8.30 alle 12.30
  • 14 Novembre 2017 dalle ore 13.30 alle 17.30 (Solo per aziende con più di 50 lavoratori)
La sede del corso è Largo Illa Romagnoli 17 a Castegnato (provincia di Brescia, a fianco della farmacia comunale)
Contattateci per un preventivo e informazioni.

Nomina dell'RLS

L'Art. 47, comma 2 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che "in tutte le aziende, o unità produttive, eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza" (RLS). Tale figura può essere individuata sia in ambito aziendale (RLS), sia Territoriale (RLST, Art. 48) che a livello di Sito Produttivo (RLSSP, Art. 49). A seconda del numero di dipendenti presenti in azienda il D.Lgs. 81/2008 prevede diverse modalità di nomina/elezione dell'RLS.

RLS in aziende fino a 15 lavoratori

Per Aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori, secondo quanto previsto dall'Art. 47, comma 3 del D.Lgs. 81/2008, l'RLS di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, in altro modo individuato per più aziende nell'ambito territoriale o del comparto produttivo di cui agli Artt. 48 e 49 del Decreto in questione e di seguito specificato.

RLS in aziende con più di 15 lavoratori

Nelle Aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori e, secondo quanto stabilito dall'Art. 47, comma 4 del D.Lgs. 81/2008, l'RLS eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle Rappresentanze Sindacali in azienda (RSU o RSA) ed in assenza di tali rappresentanze, l'RLS eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.
L'elezione del RLS, ad ogni livello, deve avvenire in un'unica giornata stabilita da opportuno Decreto così come precisato dall'Art. 47, comma 6 del D.Lgs. 81/2008: "l'elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto, salvo diverse determinazioni in sede di contrattazione collettiva, avviene di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, individuata, nell'ambito della settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro della salute, sentite le confederazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale. Con il medesimo decreto sono disciplinate le modalità di attuazione del presente comma".

Numero di RLS da nominare

Il numero dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, deve essere stabilito dalla contrattazione collettiva, ma se ciò non dovesse accadere la legge predetermina il numero minimo di RLS che deve avere un'azienda in base al numero di dipendenti (Art. 47, comma 7, D.Lgs. 81/2008):
  • 1 per le aziende o unità produttive sino a 200 lavoratori;
  • 3 per le aziende o unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
  • 6 per tutte le aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. Aziende per le quali il numero degli RLS aumenta nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva.
Il datore di lavoro deve comunicare annualmente all'INAIL i nominativi dei RLS, come stabilito dall'Art. 18, comma 1, lettera aa) del D.Lgs. 81/2008 o nel caso di mancata designazione o elezione indicare l'assenza del RLS in azienda (ed in tal caso si applica l'Art. 48).

Compiti dell'RLS

Per quanto riguarda le "Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza", l'Art. 50 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce quanto di seguito riportato:
  • 1. Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
    • a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
    • b) consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda o unità produttiva;
    • c) consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
    • d) consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'articolo 37;
    • e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
    • f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
    • g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall'Art. 37;
    • h) promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori;
    • i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali , di norma, sentito;
    • l) partecipa alla riunione periodica di cui all'articolo 35;
    • m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
    • n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
    • o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
  • 2. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l'esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l'accesso ai dati, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche. Non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
  • 3. Le modalità per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale.
  • 4. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su sua richiesta e per l'espletamento della sua funzione, riceve copia del documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a).
  • 5. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei lavoratori rispettivamente del datore di lavoro committente e delle imprese appaltatrici, su loro richiesta e per l'espletamento della loro funzione, ricevono copia del documento di valutazione dei rischi di cui all'Art. 26, comma 3.
  • 6. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza tenuto al rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi e nel documento di valutazione dei rischi di cui all'Art. 26, comma 3, nonché al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a conoscenza nell'esercizio delle funzioni.
  • 7. L'esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.

Formazione del Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza

L'RLS ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, come precisato dall'Art. 37, comma 10 del D.Lgs. 81/2008. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del RLS sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale (Art. 37, comma 11 D.Lgs. 81/2008).
Tale formazione deve permettere all'RLS di poter raggiungere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi, nonché principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, principali soggetti coinvolti e relativi obblighi e aspetti normativi della rappresentanza dei lavoratori e tecnica della comunicazione.

Durata del corso e dell'aggiornamento per l'RLS

La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell'obbligo di un corso di aggiornamento periodico per l'RLS, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori (Art. 37, comma 11 D.Lgs. 81/2008).
La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi (Art. 37, comma 6 del D.Lgs. 81/2008). La formazione deve avvenire in collaborazione con gli organismi paritetici (dove presenti), durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori (Art. 37, comma 12 D.Lgs. 81/2008).
A fronte di tutto ci, qualora non si dovesse procedere alla elezione del RLS, le funzioni di tale soggetto vengono esercitate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Art. 48 D.Lgs. 81/2008) e/o dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di sito produttivo (Art. 49 D.Lgs. 81/2008) salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (Art. 47, comma 8, D.Lgs. 81/2008).
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